Quando i progetti prendono forma

Credo ancora nei sogni e nella possibilità di realizzarli. Così, complice la bipede sempre più indipendente, la diminuzione della pressione del generale calvinista che risiede in me…ho deciso di iniziare una nuova avventura con Sottolineando.

Cosa è? Una pagina FB, magari poi diventerà anche un profilo Instagram, ma troppo presto per dirlo.

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Sottolineando

Una pagina nella quale parlo di persone, di autori, di manager, di libri: ovvero la mia vera passione. Credo che si possa sempre imparare dagli altri, magari carpire qualche spunto per riflettere, un piccolo seme che ognuno poi decide di far germogliare come crede.

Per ora ho caricato solo qualche intervista, ma tantissime stanno prendendo forma.

Mi venite a trovare? E se poi siete così gentili da condividere anche la pagina… ancora super grazie!

 

 

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A volte tornano…e le cose cambiano

Ciao a tutti. Innanzitutto grazie a chi è andato a cercarmi per leggermi e non ha trovato nulla. Sono mesi che non scrivo sul blog, per pigrizia, perché la vita corre veloce, perché mi sono impegnata a vivere.

Però, se volete, potete leggermi e vedere le mie immagini  su Instagram (sì dopo le spiegazioni della bipede ho imparato ad usarlo) con il nome elenasassi1. Qui mi risulta più facile e immediato unire foto ed emozioni.

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Eh sì le cose cambiano….

C’erano anni nei quali avevo tutto sotto controllo, la casa, il lavoro, la bipede, i suoi compiti, le sue attività. Tutti (principe incluso) avevano più bisogno di me, un senso di onnipotenza misto a soffocamento. Ma poi….la bipede ha iniziato a volare sempre di più. Spesso è fuori casa, in totale autonomia guida, va in Università, esce e raggiunge posti sconosciuti. Quando è casa vive in una tana, la sua camera, dalla quale ogni tanto esce chiedendo qualche informazione su diritto, economia, marketing e poi sparisce così velocemente che quasi sembra un miraggio.

In casa c’è più silenzio, il gatto e la cana però con gli anni russano di più, la televisione è più libera (Netflix si vede comodamente da pc) e quando ci si ritrova a cena si respira un calore nuovo. Si parla di attualità, di film, di nonni che diventano sordi e perdono qualche colpo.

Io e il principe abbiamo ritrovato più tempo per noi, non è che facciamo grandi cose, ma gustiamo il silenzio, una colazione fuori, un pranzo veloce insieme.

Beh in tutto questo sono più leggera (tranne che nel peso), sto imparando a godere sempre più dell’attimo, leggo e dormo pure di più.

 

Tutto (sembra) sotto controllo

Rieccomi dopo tanto tempo. Più volte mi è venuta voglia di scrivere ma poi la pigrizia e la vita di ogni giorno hanno preso il sopravvento. Voi come state?

Io sto abbastanza bene. Ho cambiato lavoro e ora pendolo in auto 3 giorni su 5. Mi sto ambientando, ma per il momento sembra che tutto sia sotto controllo. E per me è già molto. Lavoro vicino ad un grande parco, così approfitto della pausa pranzo per camminare e starnutire, visto che l’allergia ha fatto capolino.

Oggi sono stata all’ospedale per fare le mie punturine trimestrali. Ogni volta che esco da lì mi sento fortunata e guardo il mondo con occhi più sereni. Guardo anche sempre molto bene il dottore che da anni mi segue e mi fa le punturine. Sempre molto silenzioso, discreto, preciso e sempre un gran figo di dottore.

La bipede sta studiando, per ora ha dato tutti gli esami previsti con una gran bella media. L’amore sembra aver bussato alla sua porta, ma per ora non si capisce bene se la porta resterà chiusa o aperta.

Il principe lavora sempre tanto,  ora chiacchieriamo molto la mattina presto  quando pendoliamo insieme.

E che vita sia!

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Una parte del parco che confina con il mio ufficio

C’è….

C’è di tutto e di più.

C’è il professionista che si impegna, quello che ha trovato l’eldorado, c’è il bello, il giovane che si crede bello, il meno giovane che si crede molto bello e prova a fare il piacione per la gioia di alcune donzelle, il meno giovane competente e il meno giovane molto poco competente,il giovane che sa farsi i fatti suoi, il meno giovane che è simpatico, il giovane che non ha voglia (e non fa nulla o quasi da settimane, anzi mesi, anzi anni), la ragazza cresciuta che  vive come un koala sulla pianta dei genitori, la ragazza cresciuta che legge , la ragazza simpatica, preparata, volonterosa (una unicità piuttosto che una rarità) che lavora per due ma che guadagna meno di chi è molto meno preparato (non è detto che cultura e preparazione paghino, anzi forse sono uno scoglio che offusca), c’è chi lavora per due e chi batte sulla tastiera, c’è chi lavora con entusiasmo e ci crede (mosche bianche che sono soffocate da quelle nere), ma soprattutto c’è uno sport che viene praticato come se non ci fosse un domani: il pettegolezzo, quello continuo, quello sussurrato alle orecchie (anche in presenza di altre persone), quello che viaggia via etere, via mail, via strumenti informatici, negli angoli dei corridoi, che occupa molto tempo durante la giornata “lavorativa” e che, talvolta, si connota per un battito continuo sulla tastiera del computer.

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E per fortuna “c’è tutto un mondo intorno “che vivo ogni giorno, evviva il mondo, evviva la vita.

Nella prima bacheca c’è una pietra. Nella seconda bacheca un pezzo di osso frontale. Siamo venuti meno agli animali, Chi verrà meno di noi, Attraverso quale somiglianza: Il paragone di che con che cosa” . Wislawa Szymbosrska

Dopo due giorni intensi…

….eccomi alle prese con il riposo obbligato.

Mercoledì sera molto felice sono stata ad un corso che adoro, in una libreria che mi riempie il cuore (e ve ne parlerò meglio). E ho pensato “meglio andare anche se farò tardi, se domani resto sotto i ferri ho passato una bella serata, facendo qualche cosa che mi soddisfa”

IMG_6202Ieri in day hospital per un piccolo intervento. Il chirurgo molto simpatico mi ha detto “Ora signora le iniettiamo roba buona, vedrà come starà bene anche al risveglio”. E così è stato. Dolore poco, stato di apatica piacevolezza, un limbo dal quale però fatico a riprendermi.

Oggi a casa, riposto forzato, poco cibo e liquido, poche forze e mi sento come uno straccio schiacciato da un tir…e soprattutto non sono capace di godermi questa forzata assenza dall’ufficio. Possibile che alla mia età ancora non abbia imparato a gestire questa “ansia del dovere”?!

Anche Carrie lo diceva…..

…….. i cambiamenti non sono mai facili.

imagesIn attesa di valutare se e come continuare l’attuale esperienza lavorativa (peraltro solo in parte dipende da me ) penso a come provare a realizzare uno dei miei sogni lavorativi, una sfida, tanta incertezza e tanta voglia di trovare stimolante l’attività di tutti i giorni.

Intanto ho un gran mal di pancia da situazione incerta

 E per condividere il mal di pancia ho passato una serata con due amiche ….no sex and the city (ma ne abbiamo parlato e riso per molte scene ) e tanto food and the laugh.

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