Tre generazioni di donne a Londra.

La scorsa settimana io, la bipede e mia mamma siamo state a Londra.

Tre donne, quattro giorni, tante emozioni. Londra è sempre bellissima e la nonna era così felice! La sua emozione era in ogni suo sguardo, persino in ogni suo movimento, quasi sembrava un’altra mamma. C’era un sole caldo, una luce fantastica, un’arietta serale che rendeva piacevole le passeggiate.

Per me una scoperta viaggiare con una mamma quasi moderna, erano davvero anni che non viaggiavamo insieme. Per la bipede una occasione di vivere la nonna in un contesto totalmente diverso da quello di tutti i giorni, una nonna che aveva voglia di ridere e di apprezzare ogni respiro.

Abbiamo camminato tanto, ammirato ogni scorcio, mangiato bene (su indicazioni della bipede e degli you tuber  che segue), riso insieme come amiche. Quasi non mi sembra vero.

Nonostante sia stata a Londra molte volte, quest’ultima è stata una occasione per apprezzare ancora di più questa città, e’ la prima volta che la vedevo con il sole. I parchi erano uno spettacolo di persone  sdraiate, di corsa, sedute, i palazzi maestosi e pieni di orologi, i turisti pochi, i londinesi con le camicie bianche e i caffè in mano, i taxisti indiani, l’assenza di code ai musei,  shopping in negozi curiosi e angoli immutati negli anni.

Viaggiare per me è sempre libertà, allegria, scoperte, vita!

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Un occhio su Londra.
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Siamo in equilibrio (precario)…

….sopra la follia. (Sally di Vasco insegna).

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Momento Tesina – La Follia –

Eh sì la follia è stato l’argomento che la bipede ha scelto per la tesina di maturità. Follia intesa come tutto quello che non è ragione non è necessariamente follia.

L’argomento non mi sembra male, ma quanto lavoro! E siccome, oltre alla tesina, occorre ripassare ecco che pure io mi sto dando da fare, cercando di contenere la follia che caratterizza l’umore di questi giorni.

La bipede vaga per casa in un abbigliamento da “studio”, occhiaie ben in mostra e capelli legati, libri ovunque, pc acceso, matite e fogli in giro ovunque…. L’atteggiamento non è dei più gentili, la tensione comincia ad essere evidente, del resto chi non si ricorda l’ansia da maturità?

Tutto sommato siamo a buon punto, la tesina in word è quasi finita, manca la bibliografia. Da domani attaccheremo con la presentazione in power point.

A scuola finita avrà anche le mattine …”mamma non è che mi dovrò alzare alle 7 per studiare!” :-(((((.

Non vedo l’ora che arrivi il 15 di luglio! Nel frattempo sto in equilibrio e cerco di starci sopra la follia!

 

Lei non è più virtuale.

Lei fa l’architetto, ha un figlio che frequenta la scuola internazionale a Roma, un marito che vola in tutto il mondo, una cucciola di labrador nera. Lei ha sempre scritto di se stessa e della sua vita lavorativa e professionale con trasparenza e lucidità. Lei, fino a l’altro ieri, era un’amica virtuale: la blogger Pattibum. Ho sempre sentito feeling attraverso la sue parole, le sue foto, i suoi commenti (anche in Facebook).

Complice una mia visita medica a Milano zona centrale e un  viaggio di lavoro a Milano di Pattibum,…..lei non è più solo virtuale.

Lei ha due grandi occhi azzurri. Un sorriso che conquista. Un’espressione gioiosa. Si muove sprigionando energia. Non ha rughe. Ha un accento un po’ romano che affascina.

Abbiamo passato del bellissimo tempo insieme, guardato i colori tra gli eventi del salone del mobile, mangiato e bevuto, riso, chiacchierato. Mi è sembrato di conoscerla da sempre, le confidenze sono scivolate fluide, le nostre vite hanno mostrato parecchie similitudini, i nostri modi di pensare erano in sincronia: è stata una esperienza piena di gioia e di serenità.

Evviva l’amicizia ed evviva il virtuale che è diventato reale!

La libertà portata dalle rughe

In questi giorni me le sono un po’ guardate: qualche zampa di gallina, qualche segno sulla fronte, un accenno di codice a barre sopra il labbro superiore….e poi diciamo che le mani beh quelle si vede che non sono più quelle di una trentenne.

Ma…e qui viene il bello. Non me ne importa nulla. Anzi. Le rughe mi hanno portato la libertà, sì sì proprio la libertà. Libertà di non sentirmi obbligata ad andare in ufficio messa in tiro (non che prima fossi una fanatica), di non mettere i tacchi tutto il giorno, di uscire struccata anche per andare in centro dove so che incontro gli abitanti della mia metropoli pronti a commentare, di fare i regali solo alle persone per le quali lo sento, di dire che sono stanca, di fare anche se raramente una pennichella la domenica pomeriggio, di dire qualche vaffa in più, di accettare le insanabili divergenze di vedute con mia madre, di essere più indulgente son le persone (che se lo meritano), di sentirmi molto più serena con me stessa.

E poi di testa, per ora, mi sento ancora trentenne, con la voglia di fare (quello che ho voglia di fare), di progettare, di viaggiare, di correre (se non ho mal di schiena e tutto il resto) con il cane.

E ieri che la mia bipede ha compiuto 18 anni mi sono sentita una mamma gioiosa, felice, allegra a con tanta voglia di ridere  con tutte le ragazze e i ragazzi che hanno festeggiamo con mia figlia!

Viva le rughe, viva la vita, viva la consapevolezza di vivere al meglio, anche l’attimo!

Le rughe portano libertà
Le rughe portano libertà

Non si fa più il sesso di una volta?

Domenica, passeggiata tranquilla con Glee, incontro una “amica”, o meglio una mamma di una bimba che aveva frequentato l’asilo con la bipede e che ora ha 16 anni.

“Ciao come va?”

Bene

“E la tua creatura come sta, sempre brava?” (è una ragazza molto carina e frequenta il classico con bellissimi voti)

Si si molto, ma è un po’ nervosa in questo periodo

“Beh dai è l’adolescenza”

Ma sai io vorrei che facesse sesso e invece ha avuto un fidanzatino ma non ha fatto nulla, non vorrei che facesse come me, io sarei più felice se sapessi che si fa tanta esperienza

“Ma dai cosa dici? Se non è il momento è giusto che aspetti, se lo sentirà lei se e quando”

Sì però vuoi mettere come le farebbe bene, soprattutto allo spirito! Sarebbe sicuramente più tranquilla!

Personalmente (e non sono per nulla bacchettona) non condivido, che il sesso sia una bella “esperienza” non si può certo negare, ma con tempi e modi che ognuno  sceglie e ..parafrasando un detto milanese “sesso e melon, la sua stagion!”

Un genio di donna…

…..tra le stelle: Samantha Cristoforetti. L’ho scoperta solo in questi giorni, una donna geniale, un ingegnere, una grande preparazione, un mix di intelligenza e determinazione.

Disegno simpatico di donna nello spazio
Disegno simpatico di donna nello spazio

Incuriosita ho letto della sua vita e soprattutto il suo diario Avamposto42. Come tutte le donne intelligenti (e anche gli uomini possiamo dire!) sa rendere comprensibile anche un’ avventura caratterizzata da scienza e tecnica all’avanguardia.

Nel suo diario di bordo (in realtà iniziato ben prima di entrare in orbita) risponde in modo diretto alle curiosità di tutti, anche alle domande più strampalate. Ci fa entrare nella navicella con semplicità e naturalezza. Ha ammesso tranquillamente di aver dovuto mettere (lei e i suoi colleghi) un pannolino sotto la tuta da astronauta, dato che le ore senza un bagno sarebbero state almeno 9 (3 prima del lancio con la tuta addosso e 6 prima di arrivare sulla navicella)!

Ma come avrà fatto a raggiungere così tanti traguardi? Nota: non è sposata e non ha figli?! Che questa possa essere una possibile risposta? (ovviamente in aggiunta alle sue doti)

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