E’ bastato un suo sorriso

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Questa mattina mi sono svegliata molto presto. Il mio appuntamento trimestrale con le brutte punturine è arrivato. Avevo caldo, avevo dormito male e l’idea di passare buona parte della giornata al “solito posto” proprio non mi andava. In auto pensavo a cosa avrei voluto fare invece di andare là e soprattutto al problema con il quale, purtroppo, devo convivere. La campagna milanese era piuttosto grigina, poco sole, tanta umidità.

Mi sono seduta e ho aspettato il mio turno. Ho dovuto aspettare un po’ perché c’erano esami urgenti in corso, ma ecco che è arrivato il dottorino carino “Venga, come va?”. Come tutte le volte abbiamo fatto il punto, lui dice di pensare all’intervento, io ripeto che ho paura e poi, con calma,  racconta tutta la mia storia ad una dottoressa dell’Uganda che era in ospedale per un tirocinio, Sentire il racconto mi ha fatto male, nel senso che quell’oggettività così spiaccicata lì, senza che io potessi dire nulla, mi ha messo davanti ad una realtà, come se non fosse la mia. Ed ecco il momento, il dottorino decide che purtroppo va aumentata la dose, sperando che non causi problemi. La dottoressa mi guardava da vicino per capire bene i punti delle varie punturine. Una ha toccato un nervetto…un male cane, l’altra un capillare…zona perioculare nera.

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Lei, il sorriso.

Esco dalla stanza e, dovendo stare in ospedale un po’, mi metto a leggere. Poi arriva lei, una ragazza giovane, con due occhi limpidi, piena di energia, digita sullo smartphone. Poi si sposta spingendo, con il solo  braccio che ha, la sedia a rotelle. Ci guardiamo senza parlare. Ricompare il dottorino che mi dice che posso andare, lei mi guarda negli occhi e con un sorriso allegro, incredibilmente rassicurante, mi dice “Arrivederci e che sia una buona giornata”.  Di lei non dico cosa fisicamente non c’era, oltre al braccio, dico solo che il suo sguardo e il suo sorriso mi sono bastati per uscire con voglia di sorridere alla vita.

L’ospedale, per me è sempre una scuola di vita. un luogo anonimo dove le anime, senza mettersi d’accordo, si uniscono e si rassicurano.

Che bella la campagna milanese, il sole, il caldo e pure l’afa che c’è ancora nonostante siamo oltre la metà di settembre!

 

 

 

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24 commenti Aggiungi il tuo

  1. stravagaria ha detto:

    Guardare chi sta peggio è sempre un’ottima terapia ma anche l’ottimismo, la gentilezza e il sorriso lo sono. Buona giornata dunque!

    1. Elena ha detto:

      Per me ogni volta è una iniezione di vita!

      1. stravagaria ha detto:

        La scelta delle parole immagino non sia casuale 😉

  2. annaecamilla ha detto:

    Hai ragione e se si va al reparto di oncologia ti regalano secoli di vita vera. In bocca a lupo per la tua salute💗💗💗

    1. Elena ha detto:

      Ogni volta che vado ne esco rafforzata e mi sento fortunata! Grazie e crepi! un Abbraccio

      1. annaecamilla ha detto:

        Un enorme bacio a te😘

  3. Laura ha detto:

    Hai ragione cara Elena, un sorriso aiuta a vivere meglio, tanti baci per te, ❤

  4. Pendolante ha detto:

    Un abbraccio. Sei una bella persona

    1. Elena ha detto:

      Sei molto cara! Un abbraccio a te!

  5. ilgattosyl ha detto:

    Dovrebbero rendere obbligatorio il volontariato (che ossimoro) in certi posti, per capire e apprezzare meglio quel che abbiamo e non quel che ci manca.
    In bocca al lupo.

    1. Elena ha detto:

      Hai proprio ragione! Sarebbe utile a molti 😘

  6. newwhitebear ha detto:

    a volte basta vedere chi sta peggio di noi ma è più sereno di noi per capire che la vita dobbiamo godercela anche se ci sono delle brutture.
    Serena serata, Elena. Un grande abbraccio e un bacione!

    1. Elena ha detto:

      Caro hai proprio ragione! Un abbraccio a te

      1. newwhitebear ha detto:

        un abbraccio forte

  7. yourcenar11 ha detto:

    Per me, cara Elena, dipende dai giorni e da come mi sento. Vivo un periodo veramente difficile e in ospedale giovedì scorso per la terapia periodica quasi quasi stavo meglio che a casa, dove si vede che non sto per niente bene… In ospedale, ero una tra i tanti…
    Un abbraccio
    Cristina

    1. Elena ha detto:

      Cara cristina mi spiace proprio tanto tanto! Ti abbraccio

  8. nives1950 ha detto:

    Sono d’accordo Elena! L’ospedale è davvero una scuola di vita!
    Nives

    1. Elena ha detto:

      Un abbraccio Nives

  9. Mr.Loto ha detto:

    Siamo fatti per la condivisione. Dove ci sono i problemi e le malattie le persone si stringono anche se non si conoscono. Hai mai notato che quando succede qualcosa di brutto (terremoti, crolli e altro) tutti si aiutano a vicenda, moltissimi donano sangue negli ospedali per aiutare perfetti sconosciuti… che magari fino al giorno prima avrebbero detestato per un parcheggio o per la posizione politica…

    Un abbraccio.

    1. Elena ha detto:

      Hai ragione! Se tutto va bene però ci si dimentica spesso degli altri, e talvolta basta un sorriso

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