Ho imparato tanto dalla malattia di Paola. Il suo sorriso e la sua voglia di vivere, nonostante tutta la sofferenza e le dure prove cha ha dovuto affrontare, sono diventate per me un inno alla vita.

Faccio più attenzione alle piccole cose, vivo il momento, l’affetto, l’abbraccio, il libro che sto leggendo e sono contenta di vivere. Ho imparato a guardare diversamente i miei genitori, mia figlia, mio marito e anche i miei quadrupedi. Perché la vita non è sogno, ma è la ricchezza di ogni momento assaporato fino in fondo.

Paola, nel giorno del saluto, ha scelto di far leggere una preghiera di Sant’Agostino: un inno al sorriso, alla vita, alla vita oltre la malattia e la morte.

Grazie Paola. Mi sforzo di ricordarti nel tuo coinvolgente sorriso.

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