Ricordo il pettegolezzo che, dal primo giorno, volava sulle tastiere della chat interna, ricordo l’uomo dalla camicia a quadri che si è rivelato molto meglio di molti altri, ricordo quando ascoltavano le mie rare conversazioni personali per poi costruire romanzi, ricordo qualche viaggio piacevole con due colleghi leali e soprattutto competenti e lavoratori, ricordo il caffè con un ex collega che mi ha raccontato della sua voglia di avere tanti figli, ricordo dell’impegno che ci ho messo ogni giorno, ricordo della fatica che facevo a stare zitta quando sentivo discorsi improbabili su tutti e tutte, ricordo una collega che mi portava sempre le torte fatte apposta senza burro sapendo della mia allergia, ricordo di un collega che si è addormentato davanti al monitor, di quello che …………

Ho pagato, sin dal primo giorno, lo scotto di conoscere un azionista dell’azienda . Ho pagato lo scotto di avere una laurea in un’azienda di provincia dove solo gli uomini possono essere laureati e avere un ruolo non marginale. Sono stati due anni e mezzo durissimi, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Come ogni pezzo di vita l’ho vissuto fino in fondo, con impegno, correttezza, disponibilità. Ogni esperienza serve per aumentare il proprio bagaglio professionale, ma anche per conoscere meglio se stessi.

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La luce

Ho imparato ad assaporare meglio le piccole cose, a guardare meglio dentro me stessa, a dare il giusto peso a molti aspetti della vita.

A proposito di vita…la bipede fra poco avrà la maturità…aggiornamenti a breve.

Viva la vita e viva le esperienza di vita.

 

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