Ieri sera ero nella Stanza di Linda.

Una stanza calda, accogliente, dove si può chiacchierare, leggere, ascoltare e soprattutto sentirsi a proprio agio. Ieri nella Stanza di Linda c’era Ivano Porpora che, senza fronzoli e mettendosi a nudo, ha parlato, raccontato, letto e interpretato un pezzo emozionante: il suo Jesus.

Non c’erano filtri, solo emozioni, le emozioni delle parole, quelle di un padre che parla al figlio della vita e di come non sia facile essere “dalla parte sbagliata del mondo”. Ivano ci ha accolti , accompagnati nel suo mondo, tra le sue parole, in modo coinvolgente, umano, diretto. Tutti insieme abbiamo preso un aperitivo, tra le parole, le risate, come a casa. Ivano era uno di noi, noi e lui, tutti insieme. Una sera tra amici e non un incontro pubblicitario, anche se La Conservazione metodica del dolore è un libro che consiglio, per leggere tra le righe il coraggio di andare sempre oltre “Questa vita abbiamo, mettiamola sul tavolo e viviamo con tutto quello che abbiamo”.

Sono uscita carica, serena, felice, con sempre più voglia di leggere e di scrivere.

Ah dimenticavo, anche Glee è venuta nella Stanza di Linda.

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Glee nella Stanza di Linda

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