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In questi giorni me le sono un po’ guardate: qualche zampa di gallina, qualche segno sulla fronte, un accenno di codice a barre sopra il labbro superiore….e poi diciamo che le mani beh quelle si vede che non sono più quelle di una trentenne.

Ma…e qui viene il bello. Non me ne importa nulla. Anzi. Le rughe mi hanno portato la libertà, sì sì proprio la libertà. Libertà di non sentirmi obbligata ad andare in ufficio messa in tiro (non che prima fossi una fanatica), di non mettere i tacchi tutto il giorno, di uscire struccata anche per andare in centro dove so che incontro gli abitanti della mia metropoli pronti a commentare, di fare i regali solo alle persone per le quali lo sento, di dire che sono stanca, di fare anche se raramente una pennichella la domenica pomeriggio, di dire qualche vaffa in più, di accettare le insanabili divergenze di vedute con mia madre, di essere più indulgente son le persone (che se lo meritano), di sentirmi molto più serena con me stessa.

E poi di testa, per ora, mi sento ancora trentenne, con la voglia di fare (quello che ho voglia di fare), di progettare, di viaggiare, di correre (se non ho mal di schiena e tutto il resto) con il cane.

E ieri che la mia bipede ha compiuto 18 anni mi sono sentita una mamma gioiosa, felice, allegra a con tanta voglia di ridere  con tutte le ragazze e i ragazzi che hanno festeggiamo con mia figlia!

Viva le rughe, viva la vita, viva la consapevolezza di vivere al meglio, anche l’attimo!

Le rughe portano libertà

Le rughe portano libertà

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