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Ho deciso di regalarmi un we lungo a Ferrara in occasione del Festival Internazionale del giornalismo (il principe mi ha raggiunta venerdì sera dopo una riunione a Bologna). Abbiamo lasciato a casa quadrupedi e bipede per la prima volta ( e la bipede alla fine non aveva nemmeno tanta voglia di rivederci).Mi sono iscritta ad un corso con David Randall, totalmente in inglese e, dato che parlo ogni giorno sempre francese, ho fatto una gran fatica, ma sono più che soddisfatta. E David è stato di una disponibilità sorprendente.

Ferrara è stata tutta una sorpresa. La prima il primo giorno di corso, all’accredito mi viene incontro una ragazza (diciamo meglio una signora) che di primo acchito non riconosco, o meglio che so di conoscere ma che mi sembra un viso lontano nel tempo e poi troppo bella per avere la mia età. Ma poi ecco che riconosco: un’amica di Università con la quale avevo passato ore al bar tra chiacchiere e studio, ma che poi avevo perso in questi xx anni. Abbiamo cenato insieme con anni di vita da raccontarci. Un tuffo tra il passato e il presente, tra figlie, divorzi, lavori, esperienze….un fluire di parole, sguardi, sensazioni, un calore che mi ha resa felice.

La seconda è che ho incontrato un mio amico di web, il secondo giorno. Un uomo galante, gentile, simpatico che con la sua splendida moglie ci ha inviati per un aperitivo proprio sulla torre di Ferrara. Un incontro delicato, magico , una coppia che ha una complicità negli occhi e negli intenti davvero palpabile, anche dopo gli anni che sono sposati, una vita insieme ricca e stimolante, racconti e aneddoti che mi hanno fatto riflettere e scaldato il cuore. E poi dopo anni che ci leggiamo per me è stata una emozione indescrivibile. Una coppia speciale che ci ha anche fatto un regalo bellissimo (e con una dedica dolcissima).

Il regalo di Paolo e Giuliana

La terza è stata la città di Ferrara, un tutt’uno con gli incontri che ho seguito dopo il corso. Una città ricca di storia, valorizzata in tutti gli angoli. Ho respirato un’atmosfera di condivisione, di cultura, di speranze, di ambizioni tra ragazzi che stanno cercando la loro strada e meno giovani come me che hanno voglia di conoscere.

Magica FerraraSono tornata con tante idee in testa, voglia di scrivere, di leggere in modo diverso….mi sento come una ragazzina in Erasmus, ma con il corpo di una mamma che domani riprende la vita, come Cenerentola che DEVE tornare a casa perché il tempo è scaduto. Ma che bello è stato il ballo!

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