La gatta in questione è la bipede figlia. Domenica abbiamo fatto il valigino (ino si fa per dire ….ovviamente anche se ragazzina è di sesso femminile) per la sua gita con la scuola di una settimana. E nella mia testa ho pensato “Bene, lei va via e io sarò più libera, meno cucina, meno lavori, meno ripassi di Kant, Trigonometria e rivoluzione francese, quindi più energie per fare, leggere, uscire….”.

valigia della bipede in partenza

valigia della bipede in partenza

Ed ecco in successione:

  • i genitori si sono riammalati (quindi occorre supporto)
  • mi sono bloccata spalle e collo ( urge risonanza e cortisone per tamponare)
  • bipede ha trovato pioggia fino ad ora e un hotel stile solo peli e sporco “tanto sono ragazzi” e quindi l’umore non era proprio alle stelle e di conseguenza lo spirito materno ne risente e molto, come credo ben possiate comprendere, mamme soprattutto
  • le emergenze in ufficio non sono diminuite, anzi, hanno  spossato ulteriormente la già debilitata mamma bipede
  • la qudrupede cana è stata graffiata dalla quadrupede gatta vicino ad un occhio, quindi massima allerta (anche del bipede marito che si agita come se fosse una bimba appena nata)
  • terapie al collo, spalla e visita aggiuntiva dall’ortopedico di sono rese necessarie (ovviamente in serata dopo l’ufficio)
  • raffreddore, mal di gola e malessere con febbricola sono sopraggiunti a dare il colpo finale ….e siamo solo a metà settimana!

Torna bipede che ci rimettiamo in pista e balliamo!

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