Il termine americano è decluttering, ovvero buttare l’inutile e fare posto al nuovo. Rivivere gli spazi, creandone  nuovi, eliminare l’inutile e creare nuovi posti non solo negli armadi, ma anche al nostro mondo interiore. Non basta quindi pulire occorre eliminare, pensare, rivedere (ricordi e oggetti), insomma c’è un gran bel da fare. Riordino terapeuticoTenendo conto che io non butto mai nulla e che ho bisogno di svuotare un po’ la mente ecco che ho pensato alle mie psicopulizie:

  • trucchi vecchi e creme mai usate direi buttare
  • vecchi ritagli di giornali e articoli “magari possono servire”, non son mai serviti quindi buttare (comunque ormai sono superati)
  • borse che avrò usato una volta in 5 anni….posso farne a meno, non le butto le porto in un centro raccolta indumenti
  • maglioni, magliette (soprattutto della bipede), praticamente nuovi e quasi mai indossati …direi centro raccolta
  • libri letti e non classificati: faccio una selezione, alcuni nella nuova libreria, altri in cantina (poi però dovrò fare decluttering pure li, mi sa, ma magari in primavera ora fa freddino)
  • collane, orecchini, e amenicoli vari…ho già comprato alcuni contenitori fantastici da Muju (adoro questo negozio), li divido per tipo e così li avrò più in ordine.

Però psicopulendo ho trovato (li cercavo da mesi) le carte, i timbri, i fili, i tag…e tutto quello che usavo facendo scrapbooking…e mi è venuta una gran voglia di rimettermi a usare carta, insieme ai pensieri, alle foto, ai desideri…. Quindi direi che ho fatto spazio, ho pulito, mi sono un po’ rilassata e ho ritrovato pure energia per fare attività manuali….però non ho ancora capito dove trovare il tempo…..mah!?

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