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Direi che la risposta è soggettiva. Io di fronte alla scelta di  un nuovo progetto lavorativo ho prima pensato con il cuore, poi ho attivato la mia ragione da economista, ho analizzato tutti i pro e i contro, mi sono immedesimata nei due diversi contesti, ho fatto un film verso il futuro (sì perché ho immaginato la mia vita oltre il lavoro nei vari casi)  nelle due scelte lavorative, insomma ho pensato e rimuginato per giorni, al punto che ora son così stanca che non so più realmente riflettere con lucidità.

Sono le nostre scelte che ci mostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre abilità.

Condivido questo pensiero di J.K. Rowling sperando davvero di poter essere me stessa anche quando mi troverò sul tavolo le due proposte scritte e formalizzate. Eh sì perché io ho cominciato a vagliare tutti gli aspetti prima ancora di avere tutti i dettagli dei nuovi progetti, consumando energia, tempo e facendo impazzire i miei poveri neuroni. Troppo in anticipo vero? E se ora che mi sono visionata tutte le ipotetiche possibilità lo scenario reale non l’ho previsto? Pensieri in gocce Ecco i miei pensieri sono come queste goccioline…limpide, chiare, trasparenti, peccato che la superficie della foglia sia molto ma molto più ampia! 

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