Un mondo più gentile…ci si può credere?

il

GENTLETUDE...sembra il titolo di un libro o meglio l’idea che vorremmo che si realizzasse!!! Gentletude esiste ed è un progetto nel quale ha creduto una mia amica svizzera: Cristina Milani. Poco più di un anno fa era una scommessa ora è una certezza: iniziative, attività, progetti per un mondo più gentile! Un grande successo…..per essere più gentili!!!Vale la pena farci un giro: http://www.gentletude.com/

 

33 commenti Aggiungi il tuo

  1. in fondo al cuore ha detto:

    bè penso che ogni iniziativa rivolta in questo senso sia più che apprezzabile! 🙂

  2. germogliare ha detto:

    Ecco! così mi piace.
    Complimenti!

    1. Elena ha detto:

      Complimenti a Cristina!

  3. ulisse52 ha detto:

    Gentilezza, una dote in via d’estinzione…

  4. eh brava l’amica…..ci voleva proprio! a te buon fine settimana

    1. Elena ha detto:

      Buona domenica pomeriggio!!

  5. cordialdo ha detto:

    Ho seguito il tuo invito e sono entrato nel sito di “Gentletude” per una panoramica sui temi trattati.
    Tutti sicuramente interessanti. Il più importante, per me, il confronto tra il nostro modo di vivere “la comunità”, frutto del cosiddetto progresso, e quello, invece, molto più apprezzabile delle tribù che, fortunatamente per loro, anche se contaminati, non sono stati ancora sopraffatti dai nostri modelli comportamentali, individuali e collettivi.

    Ho riflettuto ed ho ricordato il modo di vivere nel paesino isolato, lontano dalle frequentate vie di comunicazione, dove nacqui oltre 75 anni fa quando l’alternativa alla scuola elementare, la socialità e la socializzazione, erano affidate alla strada, ai rapporti interpersonali che si stabilivano tra noi ragazzi per gruppi di età contigui.

    Il tempo extrascolastico lo trascorrevamo insieme ad inventarci il modo di divertirci, a costruire con le nostre mani i giocattoli con i materiali più svariati che recuperavamo frequentando l’unico negozio dove si vendeva tutto ciò che serviva ad una famiglia occhieggiando, sperando che si svuotasse in fretta, la robusta cassa in legno del sapone che avremmo ricevuto in regalo dal titolare del negozio in cambio di qualche piccola commissione.

    Quella cassa così robusta, attendendo con pazienza che l’unico meccanico che riparava dalle biciclette ai camion, ci regalasse 4 cuscinetti, possibilmente di camion, che sarebbero diventate le ruote della nostra rudimentale “automobile” i cui freni erano ricavati da un pezzo di copertone di bicicletta inchiodato ad un pezzo di legno che si chiudeva sulle ruote facendo attrito evitando che alla fine dell’unica strada in discesa ripida ci facesse volare nel canale del mulino ad acqua sottostante. Con lo stesso sistema il mozzo delle ruote davanti veniva comandato con i piedi, spesso nudi.

    Nella migliore delle ipotesi ci volevano sei mesi per vedere l’opera realizzata e poi collaudata dal più ardimentoso o dal più forte che aveva il diritto di montarci per primo. Una specie di “Jus primae noctis”!

    I genitori non si preoccupavano di doverci sorvegliare: noi eravamo insieme collaborando, ognuno a modo suo per la realizzazione dell’opera. E in caso di conflitto tra noi, i conti si regolavano subito con qualche ceffone o qualche calcio nel sedere. Ma dopo 5 minuti amici come prima. Ed era difficile che si commettesse una seconda volta lo stesso errore.

    Era un modo che assomigliava molto a quello dei bambini delle tribù che sopravvivono.

    La cosa più importante è che eravamo felici. Non credo che i bambini di oggi siano felici come lo eravamo noi quando d’estate andavamo al fiume a fare il bagno o a deviare il corso dell’acqua per pescare a mani nude i pesci, soprattutto le anguille, che poi arrostivamo e mangiavamo insieme senza usare posate e magari con le mani sporche di fango. Qualche volta, se la pesca era stata copiosa, portavamo anche qualche pesce a casa ai genitori.

    E’ stato molto bello avere dedicato una mezzora del mio tempo a questo ricordo che mi ha fatto sentire realmente vicino e simile ai bambini che vivono, con pochi mezzi, ma felici nelle tribù.

    E il merito è stato tutto tuo, Ely che mi hai suggerito di visitare il sito della tua amica svizzera. Grazie.

    1. Elena ha detto:

      Sei un uomo saggio e pagato in via di estinzione come la gentilezza

  6. stravagaria ha detto:

    Hai un’amica intelligente e coraggiosa. Complimenti ad entrambe! 🙂

  7. fiammisday ha detto:

    Interessante la cosa…sempre più scarsa la gentilezza…un bacione

    1. Elena ha detto:

      Buon fine domenica!

  8. Stefan (maxima) ha detto:

    Complimenti a Cristina!

  9. Un’idea che condivido… il genere umano deve ancora imparare cosa sia la gentilezza….e la bellezza.

    1. Elena ha detto:

      Bellissimo , grazie!

  10. Monique ha detto:

    Sì, ci si può credere. Basterebbe comportarsi in modo coerente con ciò in cui si dice di credere e non aspettare che sia sempre l’altro a fare il primo passo.

    1. Elena ha detto:

      Io cerco di farlo ma ammetto che talvolta mi passa la poesia!

  11. Martina ha detto:

    Dovremmo fare tutti un rifaso del cervello…Recentemente mi é capitato di beccare dei vaffa in risposta a dei miei comportamenti assolutamente cortesi. Alla lunga uno molla…

    1. Elena ha detto:

      Eh si xche alla fine si e’ pure stufi di essere gentili ed educati in senso univoco!

  12. newwhitebear ha detto:

    L’ho visto ieri sera ma non ho trovato il tempo per soffermarmi. Troppo impegnato per fare un po’ di restyling al PC.
    Dunque con calma ci passo stasera.
    La gentilezza? Pare che sia una merce rara e i gentili una specie in via di estinzione, quasi fossero dei dinosauri di buona memoria.
    In questa società dove tutti urlano, imprecano e dicono parole scurrili, il gentile vien travolto, considerato un debole, una mezza calzetta. Eppure sono convito che per loro ci sia posto, anzi si dovrebbe trovare una locazione privilegiata.
    Ma forse non appartengo a questa società
    Felice serata
    Un grande abbraccio

    PS
    Ho fatto un rapido giro sul sito. Veramente pregevole e interessante.

  13. keypaxx ha detto:

    Sono progetti come questi a soffiare un po’ di speranza dentro il domani incerto che ci attende.
    Un sorriso per una felice serata a te.
    ^___^

    1. Elena ha detto:

      Grazie per la tua visita, buona settimana!

  14. Alessandra Bianchi ha detto:

    Un’idea che approvo e che dovrebbero approvare tutte le persone dotate di buon senso.

    1. Elena ha detto:

      Ma sono poche….

  15. Patrizia M. ha detto:

    Una iniziativa che sicuramente può portare solo benefici se tutte le persone, se tutti quanti ci applicassimo di più
    Ho girovagato nel sito che hai indicato, molto molto interessante

    1. Elena ha detto:

      Lo dirò a Cristina!!! Buona settimana!

  16. relaxingcooking ha detto:

    Ho visitato il sito, come suggerito, ne vale davvero la pena, spunti di riflessione tanti e interessanti. “C’era una volta la buona educazione” mi e’ piaciuto tantissimo.
    E’ una iniziativa lodevole anche se penso che sia un po’ triste il fatto che dobbiamo ricordare e ricordarci di essere gentili. L’altra mattina ero al supermercato e pazientemente facevo la coda alla cassa, dietro di me una persona anziana con bastone e una visibile difficolta’ a stare in piedi, e cosi’ gentilmente gli ho offerto il “mio posto”…. mi ha sorriso e sbalordito mi ha ringraziato 1001 volta. La cosa che mi ha sorpreso di piu’ e che tutti mi hanno guardata come se avessi fatto una cosa fuori dal comune ma a me e’ sembrato naturale e doveroso farlo passare…. forse spesso siamo cosi’ presi dalla nostra vita, il nostro lavoro, i nostri problemi che dimentichiamo l’altro ed il fatto che viviamo in una comunita’ dove il rispetto e l’essere gentili dovrebbero essere cosa naturale e non fatto eccezionale.

    1. Elena ha detto:

      Purtroppo ormai essere gentili con è più una realtà!

  17. espress451 ha detto:

    Pur sperimentando un mondo sempre più volgare, spero ancora in un mondo gentile e ogni giorno faccio la mia piccola parte per non essere tritata in un luogo di poche attenzioni.
    A presto, Es.

    1. Elena ha detto:

      Pure io ci provo! Grazie per il commento!

  18. cristina ha detto:

    Cara Elena
    Grazie per le attenzioni e per il sostegno a Gentletude.
    Leggendo i commenti mi rendo conto che non siamo soli e che ci sono moltissimi ambasciatori di Gentilezza.
    Abbiamo oggi un motivo in più per continuare quest’avventura.
    Grazie!
    Chi

    1. Elena ha detto:

      Cara Cristina complimenti a te !!! E grande successo a Gentletude!!!! Baci

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