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  1. marisamoles ha detto:

    Forse è perché ho oltrepassato il limite di età (purtroppo ho ben più di trent’anni 😦 ) ma a me non è piaciuto per nulla. Una noia tale … e poi, è proprio necessario infarcire tutto il libro, dico tutto, con parolacce di ogni tipo? Forse un linguaggio sboccato è ciò che chiedono i lettori per interessarsi ad un romanzo? Vorrei sbagliarmi ma mi pare sia proprio così.

    A me la Mazzantini è sempre piaciuta, ho letto quasi tutti i suoi libri eppure per me questo è stato proprio una grande delusione.

    1. Elena ha detto:

      Non è il linguaggio in sé (non mi è piaciuto), ma il fatto che si possa riflettere su un “amore eterno” è quello che mi è piaciuto. In ogni caso ho notato, purtroppo, una certa commercializzazione della Mazzantini!

  2. stravagaria ha detto:

    A me la Mazzantini di questo romanzo non è piaciuta. Mi è parso un po’ artificioso e compiaciuto nella disamina del disastro. Insomma più scrive e meno mi piace… Sul riflettere invece hai ragione, qualsiasi libro può fornire degli spunti ottimi.

    1. Elena ha detto:

      Sì hai ragione sa scrivere meglio, tipo “Il catino di Zinco”, ma allora non era famosa !

  3. the pellons' mother ha detto:

    Anche io non sono riuscita a leggerlo. La Mazzantini in assoluto mi sembra una furbetta venditrice di libri più che una scrittrice…
    Grazie della tua visita!

    1. Elena ha detto:

      Grazie a te! Mi piace il tuo blog! Diciamo che la Mazzantini ha trovato la “giusta” strada editoriale!

  4. loltreuomo ha detto:

    Non ha mai letto la Mazzantini. Ma la risposta alla domanda è si, ci si deve salvare da soli.
    ciao

    1. Elena ha detto:

      Hai ragione! Saper contare su se stessi è una grande fortuna!

  5. Cle ha detto:

    Allora devo sbrigarmi per trovarlo e leggerlo, ad ottobre compio 30anni!
    Magari lo prendo in version eBook!

    1. Elena ha detto:

      Direi che puoi optare per qualche cosa di meglio!

  6. willyco ha detto:

    credo ci si possa salvare solo da soli, chi si/ci ama aiuta, ma neppure sempre. E’ nella ricerca di noi, dentro e fuori, in noi e negli altri che vengono le forze, i motivi per vivere con pienezza ed equilibrio. Sbagliando l’inverosimile e ricominciando ogni volta un poco più avanti.
    Sull’amore eterno ho molti dubbi.

    1. Elena ha detto:

      Io pure! O meglio l’amore si trasforma, ma la passione non può essere eterna! A presto!!!

  7. vagabondhjerte ha detto:

    Credo sia il lavoro della Mazzantini che mi è piaciuto meno,pero’ resta sempre lei.E’ il suo modo di narrare che incanta.

    1. Elena ha detto:

      Anche a me non ha fatto impazzire!

  8. antigonewoland ha detto:

    da quello che leggo, sto facendo bene a scaricarmelo anche se io personalmente mi sono sempre salvata da sola… sono 33 anni che lo faccio visto che contare su gli altri è tempo perso…

    1. Elena ha detto:

      Effettivamente saper contare su se stessi è una gran ricchezza! Un abbraccio

  9. antigonewoland ha detto:

    ho letto le prime 50 pagine e onestamente mi fa abbastanza schifo. scusa la sincerità… ma mi sembra uno di quei film italiani in cui praticamente provi un piacere estremo nell’osservare le disgrazie di tutti i giorni anche se magari sarebbe meglio fare altro, sognare…sperare in qualcosa di meglio…

    1. Elena ha detto:

      Non è il meglio della Mazzantini, però alcune parti sono un spunto. Certo non è un libro per sognare, anzi!

  10. antigonewoland ha detto:

    🙂

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